In un epoca in cui la meccanizzazione sta sostituendo il lavoro manuale c’è chi ancora utilizza i metodi tradizionali per legare il capo a frutto della vite dopo avere potato utilizzando materiale vegetale come i vimini, i rami di salice.

Legatura della vite con i vimini

La legatura della vite con i vimini

Un tempo, in assenza di altro materiale, si utilizzavano i rami di un anno del salice, i vimini appunto. Material elastico che veniva raccolto in inverno, preparato, tagliato a misura, e conservato sino all'utilizzo. Prima dell'uso, se i vimini erano troppo rigidi, venivano immersi nell'acqua per renderli maneggiabili. Il materiale usato è biodegradabile, i vimini più sottili durano un anno, quelli usati per il ceppo, più grossi e resistenti, durano due o tre anni

Pubblicato da Vite Colte su Lunedì 22 febbraio 2016

Backstage del video: cioè non tutti sono capaci!

La legatura della vite con i vimini – Backstage

La viticoltura è una attività dove la manualità rappresenta una grossa parte del lavoro. Il contatto con le piante non può essere sempre delegato ad una macchina. Questo vale ancora di più se si parla di prodotti di alta gamma che nascono con la cura del vigneto. La manualità non si crea dall'oggi al domani è frutto di tanto lavoro che viene tramandato attraverso le generazioni. Qui ne vedete un esempio

Pubblicato da Vite Colte su Giovedì 25 febbraio 2016